Isola di Capri
 
  Dalla Punta Campanella l'isola dista dal continente solo 5 km. Consta di due comuni Capri ed Anacapri; scarsa e irrilevante la rete stradale, l'isola è stata giustamente pedonalizzata a salvaguardia e tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico. La massima elevazione si riscontra sul Monte Solaro (589 m.), raggiungibile in seggiovia da Anacapri o per mulattiera. La vegetazione è tipicamente mediterranea, spiccano il mirto, l'oleandro, il corbezzolo, il ginepro, il lentisco, il cactus e l'agave; si coltivano agrumi, olivo e vite.
La fauna è composta principalmente da gabbiani, una menzione particolare merita la rara lucertola azzurra e il bue marino o foca monaca, specie ormai in via di estinzione. Elemento singolare è la mancanza di sorgenti per cui l'isola fu dotata di cisterne di raccolta per l'acqua piovana sin dall'epoca romana. Oggi si provvede con un moderno impianto di desalinizzazione. La principale risorsa economica di Capri è il turismo che si è andato sviluppando su scala industriale fin dalla fine del secolo scorso.
Oltre ai richiami storico-paesaggistici-letterari, Capri offre al turista un'invidiabile struttura balneare che la pone ai primi posti nella graduatoria delle più ricercate stazioni balneari e climatiche.
   
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